Una passione “cucita” addosso.

I tatuaggi fanno male anni dopo che li hai fatti, ma per quello che ricordano

Sebbene sia considerata dai più una pratica definitiva, oggi esistono diverse tecniche che ne prevedono una durata temporanea e, eventualmente, ne è possibile la rimozione chirurgica senza lasciare cicatrici, tramite laser.
Il tatuaggio è un usanza antichissima di decorare il corpo con immagini, scritte o date che ci riportano a momenti importanti, o semplicemente che rappresentano qualcosa che ci appassiona, tramite l’immissione sotto pelle di pigmenti.
I motivi che hanno indotto secoli addietro e inducono ancora oggi uomini e donne, di qualsiasi etnia ed età, a tatuarsi sono diversi e strettamente legati alle realtà storiche, sociali e religiose a cui ognuno di essi appartiene. Presso alcune popolazioni il tatuaggio fungeva da amuleto contro spiriti malvagi, contro i pericoli e i malanni; altre lo utilizzavano per guarire malattie, per altre ancora era parte di riti iniziatici o esprimeva devozione e fede religiosa. Il tatuaggio poteva anche essere un segno nobiliare che stabiliva l’appartenenza ad un particolare rango nella società, oppure un modo per marchiare schiavi, prigionieri o criminali. Oggi più che altro il tatuaggio è considerato un fatto estetico, un abbellimento del proprio corpo.
Il termine tattoo è di origine polinesiana e deriva da “tatu”, che significa “marcare con segni”,”scrivere (sul corpo)”, e sottolinea la sua vera natura, ovvero quella di essere una delle più antiche forme d’espressione dell’uomo; viene usato sia per indicare il tatuaggio vero e proprio, sia per indicare la scarificazione – ottenuta facendo cicatrizzare sulla pelle delle incisioni. La cultura del tatuaggio nasce e si sviluppa quasi contemporaneamente in diversi parti del mondo in popolazioni primitive, distanti tra loro. E oggi, nelle tecnologiche e futuristiche metropoli occidentali, vive ancora nei “tattoo studios” di tatuatori di fama mondiale o in riviste specializzate, in affollatissimi happenings e tattoo conventions che periodicamente si svolgono in ogni angolo del mondo e sulla pelle di moltissimi appassionati.
Attualissima invece è la moda del tatuaggio, nonostante la moda sia per sua natura camaleontica e in continua trasformazione. Per secoli considerato per lo più come un simbolo di marginalità e trasgressione (impresso sul corpo di marinai, prostitute e carcerati) e malvisto dalla società, oggi incontra un consenso diffuso, scrollandosi di dosso gran parte di quei pregiudizi che lo avevano accompagnato, fino a trasformarsi in una vera forma d’arte e mania collettiva: è apprezzato da tantissime celebrities, come da altrettante persone comuni, soprattutto giovani, anche grazie al boom mediatico.
Esistono diversi stili di tattoo, da quelli Old school – caratterizzati dalle linee nette e marcate, dall’uso massiccio del nero e della colorazione piatta e senza sfumature. I soggetti principali sono quelli della tradizione europea e americana: rose, pugnali, cuori sacri, pin-up, rondini e simbologie marittime come sirene, ancore e navi – ai New school – si rifanno alla “vecchia scuola” ma esasperandone le caratteristiche, quindi linee ancora più grosse e colori super luminosi – a quello Realistico, Tribale – disegni astratti dalla silhouette molto marcata, di solito riempiti totalmente di nero – Giapponese – con dragoni, fiori di ciliegio o i classici fiori di loto, carpe e ideogrammi – fino al Biomeccanico – di solito rappresentano creature composte da organi o parti del corpo fuse indissolubilmente con parti meccaniche – e al Lettering – dove l’utilizzo di lettere e parole sostituisco il disegno.
Un sito molto carino e interessante, non solo per trovare qualche spunto su cosa tatuarsi e dove, ma anche per condividerli con altri appassionati e partecipare a dei contest – in cui vince la foto che ha più followers – è la pagina facebook Lobi sfondati Piercing e Tattoo.












Ma la moda che si sta diffondendo sempre di più in America riguarda disegni sulla pelle di tipo molto diverso. Sono quelli che un numero crescente di persone affette da una qualche malattia sceglie di tatuarsi per “avvertire” i medici in caso di emergenza: grazie a scritte indelebili come “sono diabetico”, oppure “sono allergico alla penicillina”, si spera di indirizzare chi viene in soccorso, evitando rischi connessi con il disturbo in questione. Per molti malati il tattoo è un metodo molto più sicuro del classico braccialetto o della catenina, proprio per la sua natura indelebile, che non può essere perso, nè rovinarsi col tempo.
L’American Medical Association non ha però ancora preso una posizione su questo argomento.
Un’altra diavoleria tutta americana propone una variante hi-tech del tattoo: «Ti vibra il tatuaggio? Non preoccuparti, è un avviso di chiamata». Si tratta di un “tatuaggio magnetico con vibrazione”, è l’innovativa l’idea contenuta in una domanda di brevetto presentata negli Stati Uniti dalla Nokia.Il procedimento consiste nel fissare sulla pelle del materiale ferromagnetico e accoppiarlo ad un cellulare: diversi tipi di vibrazione potrebbero essere utilizzati per segnalare altrettanti eventi.
Inoltre, la forma del tatuaggio – e quindi la sua specifica impendenza magnetica – potrebbe essere utilizzato anche come segnale di identificazione, ad esempio come password per l’accesso al contenuto di un computer.
Un problema che molti ignorano prima di tatuarsi è la possibilità di reazioni allergiche ai pigmenti contenuti nei colori. Esistono infatti anche minimi rischi di shock anafilattico in soggetti ipersensibili, o casi di rigetto dell’inchiostro, con conseguente danneggiamento estetico permanente della zona interessata. Tali reazioni appaiono di rado, tuttavia è consigliabile eseguire test specifici prima di sottoporsi al tatuaggio, almeno la prima volta! Inoltre, è bene riflette su quello che si decide di imprimere (quasi) indelebilmente sulla pelle. Evitare i nomi di fidanzati e mariti, a mio avviso, è un buon consiglio, ma la scelta deve essere esclusivamente personale quindi ben venga qualsiasi disegno o scritta. Magari senza esagerare, perché il laser non fa miracoli!
A meno che non siete Julia Gnuse … la donna più tatuata al mondo!
E’ ricoperta per il 95% del corpo da disegni e colori, ma la sua scelta di tatuarsi è ben diversa da quella che spinge la maggior parte degli amanti del tattoo. Julia infatti soffre di porfiria, una rarissima malattia della pelle che causa vesciche e conseguenti cicatrici quando ci si espone al sole. Teoricamente si dovrebbe vivere nell’ombra, per evitare tutto questo, e invece Julia un giorno decise di tatuarsi le gambe, accorgendosi che i disegni non solo coprivano le tracce delle vecchie ferite ma rappresentavano anche una sorta di ombrello per la pelle, proteggendola dai raggi solari e prevenendo nuove vesciche.
Una scelta davvero radicale, ma l’alternativa sarebbe stata terribilmente dolorosa.

Tattoos are bad for years after you made it but for what they remember.

Although it is considered by most a final practice, there are now several techniques that provide for a temporary duration and, if necessary, it is possible surgical removal without scarring, by laser.
Tattooing is an ancient custom of decorating the body with pictures, written or dates that take us back to important moments, or simply representing something that thrills us, by entering into the skin pigment.
The reasons which led centuries ago and still leads men and women of any ethnicity and age, tattoos are different and closely related to the historical realities, social and religious to which each belongs. In some populations the tattoo served as a charm against evil spirits, against the dangers and pains, while others used it to heal disease, for others it was part of initiation rites, or expressing devotion and religious faith. The tattoo could also be a sign of nobility that established the membership of a particular rank in society, or a way to brand slaves, prisoners or criminals. Today, more than anything else, the tattoo is considered a matter of aesthetics, an embellishment of his body.
The word tattoo is of Polynesian origin and is derived from “tatu” which means “to mark with signs,” “write (body)”, and emphasizes its true nature, namely that of being one of the oldest forms of expression of ‘man; is used both to indicate the tattoo itself, both to indicate the scarification – obtained by healing of the incisions on the skin. The tattoo culture was created and developed almost simultaneously in different parts of the world in primitive peoples, far from each other. And today, in Western technology and futuristic metropolis, still lives in the “tattoo studio” by world renowned tattoo artists or in magazines, in groovy happenings and tattoo conventions that are held regularly in every corner of the world and on the skin of many fans.
Instead it is very current fashion of tattooing, although fashion is by its nature, ever-changing chameleon. For centuries regarded mostly as a symbol of marginality and transgression (imprinted on the body of sailors, prostitutes and prisoners) and frowned upon by society, which today meets a widespread consensus, shaking off much of the prejudices that had accompanied him, up to transformed into an art form and collective mania: he is popular with many celebrities, as many ordinary people, especially young people, thanks to the boom in the media.
There are different styles of tattoos, from Old school – characterized by clean lines and marked by extensive use of black and shades of color flat and featureless. The main subjects are those of the European tradition and American roses, daggers, sacred hearts, pin-ups, swallows, and symbologies sea as mermaids, anchors and ships – the New School – hark back to “old school” but exasperating characteristics, then lines and colors even bigger super bright – than Realistic, Tribal – abstract paintings by the very strong silhouette, usually filled completely in black – Japanese – with dragons, cherry blossoms or the classic lotus flowers, carp and ideograms – up to Biomechanical – creatures usually are composed of organs or body parts are inseparably fused with the mechanical parts – and the Lettering – where the use of letters and words replace the design.
A very nice and interesting, not only to find some ideas on what tattoo and where, but also to share with other enthusiasts and participate in the contest – in which he won the photo that has more followers – is the facebook page Lobi sfondati Piercing e Tattoo.
But fashion is becoming more common in America of patterns on the skin of very different kinds. Are those that a growing number of people suffering from some illness choose to have tattoos to “feel” the doctors in case of emergency: written with indelible as “I’m diabetic” or “I’m allergic to penicillin”, it is hoped to address those comes to the rescue, avoiding risks associated with the disorder in question. For many patients the tattoo is a much safer method of the classic bracelet or necklace, because of its permanent nature, which can not be lost, nor to damage.
The American Medical Association has not yet taken a position on this topic.
Another devilish all-American proposes a variant of the hi-tech tattoo: «You vibrate the tattoo? Don’t worry, it’s a call waiting». This is a “magnetic vibrating tattoo”, is an innovative idea contained in a patent application filed in the U.S. by Nokia. Il procedure is to fix the skin of the ferromagnetic material and match it to a cell: different types ofvibration could be used to indicate as many events.
Also, the shape of the tattoo – and therefore its specific impedance magnetic – might also be used as identification signal, such as a password for access to the contents of a computer.
One problem that many are unaware of the first tattoo is the possibility of allergic reactions to pigments contained in color. There are also a minimal risk of anaphylactic shock in hypersensitive individuals, or cases of rejection of the ink, resulting in permanent damage to the aesthetic zone. These reactions appear infrequently, however it is advisable to perform specific tests before having the tattoo, at least the first time! Furthermore, it is good to reflect on what you decide to give (almost) permanently on the skin. Avoid names of boyfriends and husbands, in my opinion, is good advice, but the choice must be for personal well being then any drawing or written. Maybe not too much, because the laser does miracles!
Unless you are Julia Gnuse … the most tattooed woman in the world!
She is covered for 95% of body designs and colors, but her choice of tattoo is very different from the one that drives the majority of the lovers of the tattoo. Julia fact suffering from porphyria, a rare skin disease that causes blistering and subsequent scarring when exposed to sunlight. Ideally you should live in the shadows, to avoid all this, and instead decided to tattoo one day Julia’s legs, noticing that the drawings not only covered the traces of old wounds but also represented a kind of umbrella for the skin, protecting it from UV solar and preventing new blisters.
A truly radical choice, but the alternative would have been terribly painful.





S.

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