Life is.. multi color.

Se una volta le tinte erano per lo più naturali e off limits a molti – soprattutto se si pensa al sesso maschile o ai forti pregiudizi che “marchiavano” ieri come oggi, anche se in modo forse più celato, chi sfoggiava capelli dalle tinte shock o innaturali – oggi l’esperienza dei maggiori salon de coiffure di tutto il mondo vanta i maggiori segreti per la bellezza e cura dei capelli, con pigmenti naturali e non, e una scelta cromatica senza precedenti.
Non è facile fissare una data precisa di inizio a questa pratica, ma possiamo quasi certamente affermare che l’impiego delle tinture per capelli risale ad almeno 4000 anni fa. Gli egiziani infatti usavano l’henné per tingere i capelli delle mummie e le tinture vegetali presso i Greci erano diffusissime: utilizzavano pettini in piombo intinti in aceto per scurire i capelli grigi; così come nell’antica Roma le donne per schiarire le loro ciocche brune si servivano di un sapone prodotto con una miscela di sego e cenere (chiamato “sapo”), oppure di cenere di betulla, tuorli d’uovo e fiori di camomilla per riflessare le loro chiome. Intorno alla metà degli anni 70 del ‘900 la ricerca e la tecnologia iniziarono a far passi da gigante: i colori iniziavano ad essere davvero fedeli alle attese e si riuscivano anche a coprire i capelli bianchi, senza per forza ricorrere al biondo ossigenato. Successivamente, soprattutto negli anni 80, i parrucchieri iniziarono a proporre meches e colpi di sole – una variante con effetto più soft, simile alla schiaritura naturale del capello in estate – per poi approdare alle tonalità più eccentriche. E iniziò anche il fenomeno fai-da-te delle prime tinte rinvenibili in supermercato, non solo per il risparmio, ma anche per raggiungere uno “stile personale”.
Fino ai giorni nostri dove spopolano le offerte sul mercato, con una complessità ed una varietà senza precedenti, dove si pone più attenzione alla cura del capello, rispetto alle tinte super aggressive dei primi tempi, e il bello può finalmente essere alla portata di tutte e di tutti, senza distinzione di sesso o età.
Le colorazioni possono essere di vario tipo, temporanee, semi-permaneti (che hanno una durata dai 4-8 lavaggi) o permanenti, a seconda delle necessità, e utilizzare estratti vegetali (tipo l’henné) o sostanze chimiche. Bisogna poi tener conto che ogni capello ha una sua struttura e una sua caratteristica, così come si sa che i capelli bianchi sono “duri” da tingere, e la colorazione purtroppo è solo un pagliativo.
Seguire le mode, che cambiano regolarmente ad ogni stagione, non è sempre semplicissimo e salutare per i nostri capelli. Così a tagli corti che non sopportiamo più, o tinte troppo scure in previsione dell’estate o che semplicemente non ci donano, ci vengono in soccorso anche piccoli accorgimenti esterni, come le extension. C’è chi le ama e chi le odia, chi non ne può fare a meno e chi teme gli “effetti collaterali” del loro uso e abuso; ma chi come me non ha la fortuna di avere una foltissima capigliatura o una crescita super veloce, non può che amarle! Non pensate che i capelli delle star del jet set hollywoodiano crescano miracolosamente: il trucco c’è anche se non si vede (o quasi)! Possono infatti rinfoltire e allungare i capelli ed essere realizzate con veri capelli umani o in fibre sintetiche, in una scelta cromatica infinita (anche perché le extension di capelli “veri” possono essere tinte esattamente come i nostri capelli, senza andarli a indebolire ed è possibile fare lo styling come sempre, utilizzando fohn e piastra, da evitare assolutamente con quelle sintetiche).
Esistono anche qui diverse tipologie di extension, da quelle forse più conosciute con la cheratina – che si fondono con il proprio capello, hanno una durata di diversi mesi e hanno bisogno di meno manutenzione, ma è il metodo più aggressivo, in quanto per toglierle è necessario sciogliere la cheratina con un apposito acido e tirarle via, senza dubbio sconsigliato a chi ha i capelli fragili, perché comunque tendono a indebolire il capello – a quelle che si attaccano con ago e filo – come quelle che ha sempre avuto Naomi Campbell, non dannose, che si possono togliere tagliando semplicemente il filo – a quelle con “clip”, pratico, veloce e hair-friendly.
Ma per essere belle le extension devono risultare naturali. Importante è valutare sempre se è il caso di metterle o meno, in base alla condizione dei capelli e del cuoio capelluto, il metodo da usare (se si punta sull’allungamento o se si vuole ottenere più volume, o entrambe) e rivolgersi a chi è esperto. Spesso infatti si vedono grossolani esempi con scalini tra le extension e il capello vero, che di bello hanno veramente ben poco.
Se si vuole optare per un effetto naturale, senza “protesi” e senza rovinare troppo il capello, esistono numerosissime varianti, alternative alle meches evidenti, ormai demodè. Le nuove tendenze degli hair-stilyst consigliano la tecnica Shatush, il risultato è molto simile a quello dei capelli schiariti naturalmente da sole e dal mare. Ma al contrario del comune “colpo di sole” non rischia di creare l’”effetto striscia” e non vi farà diventare schiave della ricrescita. Il primo step richiede che i capelli vengano cotonati, poi che si applichi un decolorante a volumi ridotti, così da ottenere una schiaritura di due o tre toni rispetto al colore naturale.
Un’altra tecnica di colorazione che da qualche tempo vediamo fra le pettinature delle star soprattutto americane (e non solo) è il cosiddetto Uplighting o ombre hair colour, ovvero letteralmente colore di capelli “sfumato”. Consiste nell’avere le punte di una gradazione di colore diversa, generalmente più chiara, rispetto alle radici, passando attraverso tonalità intermedie sulla lunghezza del capello. Si ottiene schiarendo i capelli dalla media lunghezza alle punte, con un contrasto più o meno netto in base ai gusti. Questa tecnica offre un vantaggio non indifferente, perché elimina il fastidioso problema della ricrescita.
Tra le moltissime varietà, il block coloring è senza dubbio invece il più scenografico e adatto a chi ama i contrasti. Letteralmente “colorare a blocchi”, si tratta di una colorazione “a zone” che permette di creare bellissimi effetti di colore e di contrasto, adatti a tutti i tipi di capelli, da quelli lisci a quelli ricci, corti o lunghi, indifferentemente.
Una parentesi va aperta per la passione per le tinte shocking, apprezzate soprattutto fra i giovani, ma non solo. Reduci dagli anni 90, quando le punte dei capelli dai colori shocking erano una vera mania, ora, dopo più di dieci anni, fanno il loro ritorno trionfante tra le tendenze capelli per l’estate 2012. Si tratta di una nuova tendenza in arrivo dagli USA, il bright highlights simile al glamour ombre hair ma multi-color! La nuova moda che sta dilagando oltre oceano consiste infatti nel ravvivare la chioma con colpi di sole in colori shocking e insoliti, come il viola, il fucsia, l’azzurro e il verde. Certamente un’idea che non sarà apprezzata da tutti, criticata soprattutto dal più conservatore del natural hair, un look fluo-pop decisamente rockettaro, che io personalmente amo molto.
Senza dimenticare le camaleontiche versioni delle star hollywoodiane, che quest’anno hanno sfoggiato un hair styling estremo, da Katy Perry, Nicki Minaj, alla trasformista n.1 Lady Gaga, che ci ha sorpreso con un look diverso ad ogni sua apparizione.
Il bello delle tinte è quello di poter cambiare il nostro aspetto – anche radicalmente a volte – ma sempre in maniera reversibile. Alcuni hairstyle sembrano meglio adatti a una determinata fisionomia e un certo tipo di look (come il neo punk, l’emo e la queen scene, ad esempio) ma le star del jet set hollywoodiano, così come le mode dettate dall’haute couture, ci dimostrano che non è sempre così. Nonostante sono passati secoli, i pregiudizi sulle persone dai capelli colorati sono ancora oggi radicati nella società. Fa sorridere pensare che durante il Medioevo i capelli rossi erano considerati un segno di degenerazione morale e ed eccessivo desiderio erotico; da alcuni erano visti addirittura come il segno di riconoscimento di una strega, ed esisteva anche una superstizione secondo cui queste persone portassero sfortuna. Insomma, i tempi saranno pure cambiati, ma purtroppo l’ignoranza no. Oggi, soprattutto nelle piccole città, scegliere di tingersi i capelli di rosa, viola, oppure turchese è spesso una scelta di emarginazione. Come del resto la tiritera che oltre i Trenta il buon costume ci vuole in versione monochrome o natural, al bando i “colpi di testa”. Ma com’è possibile? capisco le “voglie” adolescenziali, ma se fino a 28 anni sono sempre stata multi color, come posso cambiare radicalmente? è possibile poi, mi chiedo? o sarebbe come portare una “maschera” per la società “per bene”.. mi viene in mente la pubblicità sull’omofobia, dove ci viene chiesto se, trovandoci in punto di morte, è davvero così importante se il medico che può salvarci la vita è omosessuale. Sarebbe da ripetere con la variante del piercing, tattoo e capelli in tinta shocking, per scuotere (forse) le coscienze. Del resto la dura e triste verità è che o si è titolari di una propria azienda, quindi forse nessun problema, oppure fai la parrucchiera/modella, quindi in pratica ti è tutto concesso e hai una sorta di lasciapassare per il look bizzarro, perché altrimenti non c’è via di scampo e la disoccupazione è (quasi) assicurata.

Tuttavia, i problemi sono anche altri,

non è tutto oro quello che luccica

e come avviene per i tatuaggi, dove i pigmenti sono iniettati direttamente sotto pelle, anche le tinte possono causare gravi reazioni allergiche.
Recentemente sono apparsi sui giornali di mezzo mondo dei casi di gravissime reazioni allergiche a una sostanza contenuta in alcuni tipi di tinte per capelli, che in certi casi hanno portato addirittura alla morte di alcune donne. Uno di questi arriva dalla Gran Bretagna, e risale al 2011, dove il volto di un’aspirante modella di nome Chloe Robins si è gonfiato talmente tanto a seguito di una reazione allergica da farlo assomigliare, a detta della stessa ragazza, a quello del protagonista del film “The elephant man”. A darne la notizia e a pubblicare le foto di Chloe è stato il Daily Mail. La ragazza di 14 anni residente vicino Southampton, ha iniziato a sentire prurito dopo aver utilizzato una tinta semi-permanente per capelli di colore nero, contenente una sostanza chimica conosciuta come para-fenilendiammina (PPD). I medici che hanno visitato la ragazza hanno confermato la pericolosità della PPD, che è contenuta in diversi marchi di tinte per capelli, che si trovano negli scaffali dei supermercati, e quindi alla portata di chiunque. Per capire la portata del fenomeno basti pensare che i dermatologici americani dell’American Contact Dermatitis Society hanno eletto questa sostanza come “nemico pubblico numero uno”.
Quindi, un consiglio spassionato è quello di eseguire dei test prima di utilizzare qualsiasi tintura, anche comodamente a casa, soprattutto se è la prima volta che tingere i vostri capelli o se si tratta di una nuova marca, perché le sostanze presenti nelle tinture non sono tutte uguali e se con un determinato prodotto non avete reazioni allergiche non è detto che valga per tutti!
Quindi ok alle scelte cromatiche folli, ai tagli eccentrici e a qualsiasi look, ma scegliete con la testa, perché la leggerezza a volte si paga cara!




If once the colors were mostly natural and off limits to many – especially if you think the male or the strong prejudices like a “mark” yesterday as today, although perhaps more so concealed, who sported dyed hair from shock or unnatural – now the experience of more salon de coiffure of the world has the greatest secrets of beauty and hair care, natural pigments and not, and an unprecedented choice of colors.
It is not easy to fix a precise date of commencement of this practice, but we can almost certainly say that the use of hair dyes dates back to at least 4000 years ago. In fact, the Egyptians used henna to dye the hair of the mummies and vegetable dyes were widespread among the Greeks: used combs lead dipped in vinegar to darken gray hair, just as in ancient Rome women to lighten their hair brown they used a soap made with a mixture of tallow and ashes (called “soap”), birch or ash, egg yolks and riflessare chamomile flowers for their hair. Around the mid-70, 900 research and technology began to make headway: the colors were starting to be really faithful to the expectations and could also cover gray hair, without necessarily resorting to the blonde oxygenated. Later, especially in the 80’s, began to plan streaked hair and sunburn – a variant with a softer effect, similar to the lightening of natural hair in the summer – then passed to the more eccentric tones. It also began the phenomenon of do-it-yourself first rinvenibili colors in the supermarket, not only for energy, but also to achieve a “personal style”.
Up to today, where the cheapest on the market by storm, with a complexity and an unmatched variety, where he puts more attention to hair care, color super aggressive than the first time, and the beautiful may finally be within reach of all of all, without distinction of sex or age.
The colors may be of various types, temporary, semi-permanet (which have a duration from 4-8 washes) or permanent, depending on the needs, and to use vegetable extracts (such as henna), or chemicals. We must also take into account that each hair has its own structure and characteristic of him, as it is known that white hair is “hard” to dye, and the coloring is unfortunately only a pagliativo.
Follow the trends, which change regularly with the seasons, is not always easy and healthy for our hair. So in short cuts that do not stand it any longer, or in anticipation of summer shades too dark, or who simply do not give us, we come to the rescue even small external devices, such as the extension. Some people love them and those who hate, those who can not do without it and those who fear the “side effects” of their use and abuse, but people like me who are not lucky enough to have a thick head of hair growth or a super fast , can only love them! Do not think that the hair of the stars of the Hollywood jet set to grow miraculously: the trick is even if you do not see (or almost)!They can replenish and lengthen your hair and be done with real human hair or synthetic fibers, in an infinite range of colors (even hair extensions because the “true” colors can be exactly like our hair, without weakening, and you can go and do the styling as always, using fohn and plate, to be avoided by synthetic ones).
There are also different types of extensions here, perhaps more than those with known keratin – that blend with your hair, have a duration of several months and require less maintenance, but is the most aggressive, as it is to remove them necessary to dissolve the keratin with a suitable acid and pull them away, no doubt discouraged those who have brittle hair, because they still tend to weaken the hair – those that stick with a needle and thread – like those who always had a Naomi Campbell not harmful, which can be removed simply by cutting the wire – those with “clips”, practical, fast and hair-friendly. But to be beautiful natural hair extensions should be. It is always important to assess whether or not to put the case, according to the condition of the hair and scalp, the method to use (if you bet on stretching or if you want to get more volume, or both) and refer to those is experienced. Often seen examples with steps between the coarse and the hair extensions true, that is beautiful really have very little.
If you want to opt for a natural, without “hearing” and without damaging the hair too, there are many variations, alternatives to the obvious streaks, now démodé. The new trends in hair-stilyst Shatush recommend the technique, the result is very similar to that of bleached hair naturally by sun and sea. But unlike the common “sunstroke” is not likely to create ‘”stripe effect” and you will not become slaves of regrowth. The first step requires that the hair being teased, then it applies a bleaching at low volumes, so to obtain a lightening of two or three tones over the natural color.
Another staining technique for some time that we see between the hairstyles of the stars above all American (and other) is called Uplighting or ombre hair colour, or literally hair color “shaded. Consists in having the tips of a different shade of color, generally more clear, compared to the roots, passing through intermediate shades on the length of the hair. You get lightening hair from medium length to tip, with a contrast more or less marked depending on your tastes. This technique offers a major advantage because it eliminates the annoying problem of regrowth.
Among the many varieties, the block coloring is undoubtedly the most spectacular and rather for those who love the contrasts. Literally “color block”, it is a color “zone” that allows you to create beautiful effects of color and contrast, suitable for all hair types, from straight to curly ones, short or long, either.
A parenthesis is open to the passion for shocking colors, popular especially among young people, but not only. Veterans from the 90’s, when the tips of the hair by shocking colors were a craze, now, after more than ten years, make their triumphant return from the hair trends for summer 2012. This is a new trend coming from the USA, the bright highlights like the glamorous shadows, but multi-colored hair! The new trend that is sweeping across the ocean is in fact revive the hair with highlights in a shocking and unusual colors, like purple, fuchsia, blue and green. Certainly an idea that will not be appreciated by all, especially criticized by the more conservative of natural hair, looks much fluo-pop rocker, which I personally love very much.
Without forgetting the chameleon versions of Hollywood stars who have worn a hair styling this year end, from Katy Perry, Nicki Minaj, the No. 1 Lady Gaga-change, which surprised us with a different look at his every appearance.
The beauty of the colors is to be able to change our appearance – sometimes radically – but always in a reversible manner. Some hairstyle seem better suited to a particular character and a certain kind of look (like the neo-punk, emo and scene queen, for example) but the star of the Hollywood jet set, as well as couture fashions dictated dall’haute, we show that it is not always so. Although centuries have passed, the prejudices about people from colored hair are still embedded in society. He smiled to think that during the Middle Ages, red hair was considered a sign of moral degeneracy and and excessive erotic desire, some were even seen as a sign of recognition of a witch, and there was also a superstition that these people bring bad luck. In short, the time will be changed as well, but unfortunately, not ignorance. Today, especially in small towns, choose to dye their hair pink, purple, or turquoise is often a choice of marginalization. Like the rest of the rigmarole that over the thirty morals we want in monochrome version, or natural, to call the “head shots”. How is that possible? I understand the “desires” of adolescence, but if up to 28 years have always been multi-colored, how I can change radically? You can then, I wonder? or would like to bring a “mask” for society “for good” .. I can think of advertising on homophobia, where we are asked if, given that this is the point of death, does it really matter if the doctor can save your life is gay. It would be repeated with the variation of the piercing, tattoos and hair dyed shocking, to shake (maybe) the conscience. After all the hard and sad truth is that either you hold his own company, so maybe no problem, or just a hairdresser / model, so basically everything is granted and you have some sort of laissez-passer to look weird, because otherwise there is no way out and unemployment is (almost) guaranteed.
However, problems are also other,

not all gold that glitters

and as for the tattoos, where the pigments are injected directly into the skin, the colorscan also cause severe allergic reactions.
Recently appeared in newspapers around the world in cases of serious allergicreactions to a substance found in some types of hair dyes, which in some cases haveeven led to the deaths of some women. One of these comes from Great Britain, and dates back to 2011, where the face of an aspiring model named Chloe Robins has swollen so much a result of an allergic reaction and resembled, according to the same girl, to that of the protagonist the film “the Elephant man.” To give the news and publish photos of Chloe was the Daily Mail. The 14 year old girl living nearSouthampton, has started to feel itchy after using a semi-permanent hair dyed black, which contains a chemical known as para-phenylenediamine (PPD). Physicians whohave visited the girl confirmed the dangers of PPD, which is contained in differentbrands of hair dyes, which are found on supermarket shelves, and therefore within reach of anyone. To understand the magnitude of the phenomenon just think that theAmerican Dermatological American Contact Dermatitis Society have elected this substance as “public enemy number one”.
Thus, a dispassionate advice is to run tests before using any dye, even at home,especially if it’s your first time to dye your hair or if it is a brand new, because the substances are not present in hair all the same and if a particular product does nothave allergic reactions do not necessarily true for everyone!
Ok so the color choices crazy, eccentric cuts and any look, but choose with your head,because the light sometimes comes at a high!







S.

Annunci

3 thoughts on “Life is.. multi color.

  1. Sarà che di recente i miei capelli sono tornati viola come un tempo, ma da quel momento è cambiato il mio atteggiamento nei confronti della quotidianità…a volte basta un colore di capelli per farti affrontare in modo diverso le cose.

    • Viola?? wow<3 un altro motivo x cui dobbiamo assolutamente vederci 😉
      ..io dovevo farmi tutta bionda, ricordi?? poi nel decolorare il nero sono venuta ramatina e ora sono rossa nella versione (scura) di Lana del Rei<3
      spero in una non-crisi d'identità.. Ahaha!
      baci cara*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...